Editoriale
L’illogica prepotenza degli Stati – DISASTRO GLOBALE
L’illogica prepotenza degli Stati: DISASTRO GLOBALE-

Dalla Russia con amore e dalla Cina con furore, parafrasando due film della cinematografia mondiale, passando per la “via della seta”, è il lungometraggio, che stanno realizzando per noi, i signori della guerra.
Una possibile alleanza, che vuole intimorire il mondo “sciocco”, che rimarrà scioccato dal titolo della “pellicola”: Terza Guerra Mondiale.
L’illogica prepotenza degli Stati: DISASTRO GLOBALE, editoriale di Settembre 2025 del nostro mensile, è ispirato al pensiero del compianto Papa Bergoglio, vuole essere un omaggio alle sue ultime “filippiche” al mondo indifferente; egli, si prefissava di scuotere i potenti della Terra, per ricondurli sulla strada della Pace. Ma è soprattutto, una critica aperta al ruolo degli Stati nella gestione delle crisi globali, che anziché diminuire, si moltiplicano, sebbene ogni giorno, la gente nel mondo, dissenta sempre di più le parole del politico, denunciandone il loro FALLIMENTO e quello delle istituzioni statali nel fronteggiare le crisi del nostro tempo.
Non è una critica politica alle parti contrapposte che si contendono il potere, ma è la voce di Vignettopoli, un periodico di intrattenimento per gente non dormiente. La sicurezza è un optional da ricchi e l’arroganza, l’atteggiamento autoreferenziale degli Stati nazionali, che continuano ad agire mostrando i muscoli, con logiche obsolete, incapaci di rispondere ad istanze globali: guerre, disastri ambientali, povertà, migrazioni…
Ecco perché “illogica prepotenza degli Stati” non può che contribuire alla realizzazione del disastro globale, dove le vittime principali sono i popoli dimenticati.
Le vecchie logiche del nazionalismo e dell’imperialismo, ignorano il bene comune globale.
La mancanza di cooperazione internazionale, accentua una vera e propria assenza di solidarietà tra le nazioni, qui la difficoltà di far nascere in ognuno di noi, quella coscienza collettiva, in grado di riconoscere, ricongiungere gli individui, in quanto tali, superare i confini politici, per un’umanità ad ampio respiro, universale.
L’illogica prepotenza degli Stati, porta distruzioni e morte, in un mondo, dove si muore ogni giorno e si vive, con la convinzione di “esistere” ignari che i nostri fili, li muove qualcun altro.
Papa Bergoglio, l’aveva fatto capire a chiare lettere, senza che fosse frainteso. Evitare la guerra mondiale e perseguire la Pace, sono la priorità.
Una riflessione spirituale e morale che tutti gli uomini dovrebbero cominciare a fare, prima di ragionare su armamenti e parate militari atte ad intimorire e spaventare il Mondo. Un richiamo alle responsabilità per ognuno di noi, sia etiche, sia morali e alla giustizia sociale, di cui si sente fortemente il bisogno.
Preservare la vita, che è valore assoluto e non relativo a qualcosa di astratto, indefinito.
La cosa giusta da fare a livello globale la conosciamo tutti ma siamo ancora muti. Riacquisteremo la parola quando sarà troppo tardi?




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