Editoriale
L’Occidente colpito da “Zelescenza”?
“Il principio ineluttabile, che porta come ultima chance, ad un rigurgito di difesa da parte dell’uomo, naturalmente, quando egli si sente in pericolo e trascende dalla sua volontà. Una difesa che mostra una scelta, in un riflesso involontario, ma non c’è niente di eroico ma è solo fisiologico. ”
Ad 80anni, dall’ultima guerra Mondiale, è inevitabile prendere atto del fallimento della società moderna, che sempre più violenta e aggressiva, alleva, nuovi e sempre più giovani eserciti.
Noi media, stigmatizziamo l’oppressore mentre leviamo le braccia al cielo per l’oppresso. Tendiamo a zelenscizzare ogni mossa di chi è stato invaso, fino a dar sfogo al nostro infinito senso di solidarietà, il vero responsabile del proliferare di tute le guerre. La generosità in eccesso, appanna le nostre menti, rende ciechi i nostri occhi e aumenta il timbro delle nostre parole che, per fissare concetti alti e lodevoli, con toni aggressivi, pur di far sapere al mondo che si ha ragione.
Ovviamente, ci si difende, non si può pensare, che ogni nazione che viene aggredita militarmente, non debba difendersi o addirittura, sottomettersi all’invasore.
“Una politica “zelenscente” ignora le derive autoritarie in nome della solidarietà.” La strategia della distrazione non è solo un errore di percezione: è una scelta politica. E quando il cittadino smette di guardare mentre il potere, smette di giustificarsi le sue azioni. Ci stiamo arrivando?
In un mondo dove l’informazione è rumore e la verità è un algoritmo, la distrazione diventa la strategia per plasmare le massa. Il paradosso che ne deriva è che l’attenzione pubblica attiva inconsapevolmente i paraocchi.
A ottant’anni dal l’ultimo conflitto che ha visto il mondo e un Europa devastata e devastatrice, quante sono ancora le guerre che una diplomazia assente o incapace di comprenderne il significato cui la parola è destinata a chi riveste il ruolo di ambasciatore ?
Dalla fine della Seconda guerra mondiale, nel mondo sono attivi tra i 56 e i 59 conflitti armati, che coinvolgono oltre 90 Paesi e stanno causando centinaia di migliaia di vittime: bambini, anziani, donne e uomini.
La logica bellica, manca del suo rovescio della medaglia, sulla scena politica, la logica di PACE ma sforna sempre nuovi e inutili neologismi.




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