Editoriale
IL GIORNALISMO CHE NON C’E’
La vignetta, che da diversi anni, si mostra ai lettori di Vignettopoli, è una chiara denuncia visiva, realizzata dalla matita di nid@, contro l’ipocrisia mediatica, all’essersi arresi alla guerra degli altri, in una società che predica “pace” ma alimenta, la guerra.
“Se sei per la PACE non vendere armi a Paesi che si fanno la guerra. ”Ma chi lo LEGGE, chi lo fa proprio, da quando il giornalismo si è trasformato in intrattenimento geopolitico? La risposta, sorge spontanea: Noi. Si, ce la cantiamo e ce la suoniamo. Eh Si, perché la gente, quella che legge oggi, ed è spinta verso chimerici orizzonti, pilotata abilmente dai media tutti lustrini e da “cotion” somministrate con narrazioni creative atte a placare l’opinione pubblica, mezze verità, dove la notizia esiste in parte ma è raccontata con il solo intento di non far “male” a chi la legge e danneggiare chi è preso di mira.
La CNN, alla nascita era il simbolo del giornalismo puro, animata solo dalla voglia di scoprire verità abilmente nascoste. Nata nel 1980 come primo canale televisivo “all news” 24 ore su 24, rivoluzionando il giornalismo con la copertura continua e globale. Fondata da Ted Turner e Reese Schonfeld il 1° giugno 1980 ad Atlanta. Primo canale al mondo che trasmetteva ininterrottamente notiziari 24 ore su 24. Fonte primaria di informazione, con la spettacolarizzazione della Guerra del Golfo, fissò il potere della sua informazione. Il 2025, l’ammiraglia della comunicazione a livello mondiale, ha subito dei veri e propri cambiamenti: da pioniera dell’informazione è diventata un network frammentato, polarizzato e in competizione con social media e piattaforme digitali, accusata di spettacolarizzare le notizie più che di informare è caduta nella sua stessa brama di potere comunicativo, Accusata di contribuire alla strategia della distrazione, privilegiare scandali, affossando di conseguenza il buon giornalismo investigativo. Da protagonista della rivoluzione informatica è oggi il simbolo della crisi che sta vivendo il giornalismo tradizionale.
“La CNN ha serve una “cotion” perfetta al pubblico di tutto il mondo che potrà notarne il cambiamento sempre più limpido, di giorno in giorno: una dose di democrazia, due gocce di paura, e via la coscienza.” Cosa significa? Che sotto l’egida della “democrazia” bisogna mantenere il pubblico sempre in allarme. In questo modo la coscienza se ne lava le mani e via, alla ricerca di un’altra notizia da spettacolarizzare.
La pace è vissuta come uno slogan alla costante ricerca di proseliti e i talk show si riempiono i loro salotti di analisti senza che nessuno parli dei flussi di armi.
La vignetta mostra ciò che il giornalismo non osa dire: che la coerenza è scomoda, la pace fa rumore ma non audience. Parla alla coscienza civile, ignorata dai palinsesti, censurata dai tabloid e per tutti noi, emerita sconosciuta.
Il giornalismo che non c’è, è lo strumento che la gente non ha più, nelle sue mani. La verità è relativa a chiunque si erga sul pulpito in atteggiamento onnipotente ma è solo il rumore prodotto da milioni di fake mascherate, atte a coprire la voce, ormai silente, della verità. Un rumore che copre il pensiero e azzera dei popoli ma gli fa credere il contrario.
- VIA
- nicdamiano




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