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Timur Mindich e “la maledizione dei bidet scintillanti”
Ucraina. Kiev. Servizi igienici e valanghe di banconote da 200 euro nella credenza, questo è il luogo dove abitava il latitante Timur Mindich, braccio destro e uomo vicinissimo a Zelensky che, nella di lui dimora, ha festeggiato un compleanno solo una manciata di giorni fa. L’imbarazzo del mondo politico europeo, è evidente. Difficile distrarre la gente, con notizie peggiori di questa. Utilizzare Trump, come “nemico numero uno”, ci crede sempre meno gente, quindi, Ursula von Der Leyen e company, se da una parte, cercano di metterci una pezza o spostano l’attenzione in risposta su altri problemi, dall’altra, cominciano a prenderne atto. Timur Mindich l’affarista e amico di vecchia data del Presidente Zelensky, nonché suo manager, quando lavorava nello spettacolo, oggi, si trova a dover fronteggiare un grosso problema.
Voci da più parti, dicono che l’uomo sia stato protetto da un imprenditore e politico ucraino, Ihor Valerijovyč Kolomojs’kyj, con passaporto israeliano e cipriota, che dal 2023, si trova in carcere per riciclaggio. La sua cittadinanza Ucraina è stata revocata nel 2022, mentre quella cipriota nel 2024. Considerato il re degli oligarchi, si trova in carcere per dal 2023 per riciclaggio [n.d.r]. Egli è stato un grande sostenitore della campagna elettorale che ha visto trionfare Zelensky. Attualmente, non ci sono più rapporti cordiali tra i due. Ci si aspetta che il Presidente ucraino prenda le distanze, fermamente, da queste persone che non colorano a belle tinte il suo percorso politico. Fare chiarezza, ora, per Zelensky, è diventata la priorità, agli occhi del mondo, giusto per non arrivare a costruire tutta la rubinetteria in oro zecchino.
- VIA
- laredazione




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