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“Kill Billions”: non si contano i morti, si contano i soldi.
Quando la realtà supera la fantasia di grandi e titolati cineasti, ecco che dallo scandalo di corruzione che investe gli alti vertici ucraini, arriviamo al risultato cui gli europei stanno assistendo. Ci sembra di essere entrati in Kill Bill film di Tarantino e Billion di Neil Burger, dove la prima cosa che ti colpisce, è il pugno allo stomaco che lo spettatore riceve, dai contenuti delle pellicole.
Il lusso e il potere, finiscono sempre per deteriorare i buoni pensieri nel cervello di chiunque per mescolarsi al degrado dormiente e al sangue, che ogni giorno viene versato in Ucraino. Le notizie che che ci aspettavamo di leggere, finalmente, si sono attaccate anche a penne titolate. Ma forse, arrivano da un altro pianeta. Ma come diceva sempre mia nonna: “Chi si somiglia si piglia”, sarebbe interessante conoscere chi ha favorito sul nascere, l’ingresso agli aiuti, di una guerra che vuole coinvolgere il mondo intero, dove la diplomazia è quasi assente, in un Paese che non fa nulla di costruttivo, per il suo popolo ma chiede solo di alimentare una guerra che poteva essere smorzata e spenta da un’energica diplomazia.

Se l’Ucraina era ed è ancora, tra i Paesi più corrotti d’Europa, immaginiamo l’imbarazzo di tutti i politici, che oltre a voler aiutare, non sanno fare. Ian Bond, Direttore della politica estera del Centro Riforme Europee, lo considera il Paese meno proteso a muoversi per combattere il malcostume che macchia l’Ucraina e che non ci sia ancora stata, una riforma globale delle istituzioni ucraine, affinché si potessero affrontare problemi relativi alla corruzione giudiziaria.
La gente si chiede come si possa aiutare un Paese che pare non avere nessuna intenzione, di migliorarsi, che considera gli aiuti finanziari di cui tutti gli europei, in nome della Libertà, si caricano ma con la scomparsa del braccio destro del Presidente Zelenscky, invano, a questo punto.
La percezione delle persone che ritenevano la corruzione in Ucraina e nel Mondo, inaccettabile, pare sia cresciuta, in un anno, sale dal 40% al 64%.
La domanda a questo punto, nasce spontanea: perché continuiamo a privarci del tutto, per alimentare un circolo vizioso? I politici dovrebbero dare spiegazioni alla gente in Parlamento.
- VIA
- laredazione




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