Costume & Società
LA LETTURA CHE … (S)PESA

Si dice che, se andiamo di questo passo, ovvero, assorbendo troppa tecnologia e poco cibo per la mente, l’intelligenza delle nuove generazioni sarà solo ed esclusivamente, composta da algoritmi che stanno pilotandoci verso il nulla a tutto tondo. Ma se Internet, domina la scena terrestre, la lettura digitale non sostituisce la carta ma aggiunge nuova lettura. I Paesi digitalizzati, più di noi, non sono modelli da scartare, perché non leggono di meno ma di più. L’Italia, nonostante la culla della cultura che ne accompagna le origini, resta indietro, non perché non ci sia la possibilità di attingere alla lettura, sia digitale, sia cartacea ma perché non legge in generale. In Italia, i lettori digitali, hanno una crescita lenta, rispetto al resto dell’Europa, Stati Uniti e Mondo, stimata, secondo le più aggiornate statistiche, intorno al 20-25%. Il nord Europa, fissa il traguardo più alto, 30-40% sull’Europa, mentre gli americani, 40-50%. Nonostante l’Asia tecnologicamente molto avanza con Cina e Corea del Sud, è quest’ultima, il Paese che si ciba con intelligenza, del 70% a livello digitale. La Corea del Sud, ha un passo lungo sui tempi, la sua modernità non è seconda a nessuno. Tecnologicamente è considerato il Paese più avanzato del mondo, le nuove generazioni, sono attive culturalmente ed hanno un alto grado di istruzione. Seppur i coreani prediligano la lettura digitale anche di tipo seriale e frammentata (webtoon, webnovel), rispetto al cartaceo, camminano con la modernità, senza cancellare il loro passato, anzi, tutto coesiste, magnificamente e fa invidia a tutto il mondo. Il segreto, secondo gli esperti, sta nel fatto che in Corea del Sud, ci sia un’altissima diffusione degli smartphone e 5G, di piattaforme digitali nazionali potentissime come Naver, Kakao. Oltre il 70% della popolazione si nutre di letture digitali, e-book, romanzi online, webtoon, fenomeno in continua crescita nel Web. In Italia, un italiano su quattro, legge un e-book, occasionalmente mentre uno su cinque, ascolta audiolibri. La lettura digitale in Italia, ha una crescita lenta, restando sotto la media mondiale.
“In Italia non c’è un problema di lettori deboli, ma di non‑lettori” di cui nessuno si preoccupa. La spesa per la lettura, viene dopo tante “priorità” inutili da cui siamo costantemente investiti dal web, non ultima, quella di scrivere il proprio libro o farlo scrivere all’intelligenza artificiale. Il mistero buffo è che ci sono troppi scrittori ma pochi lettori e anche loro, stanno pensando di scrivere un LIBRO.




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