Cinema & Spettacolo
“Natale a Mompracem: la mappa dei Sandokan perduti”
“Natale a Mompracen: la mappa dei Sandokan perduti”. La Rai ha sicuramente fatto centro, nonostante i più scettici, pensavano che sarebbe stato difficile trovare un nuovo Sandokan con la forza espressiva e fisica, dell’indimenticabile Kabir Badi.
Ma c’è riuscita! E’ Can Yaman. Attore turco, sempre in prima fila nel gradimento del pubblico in Intenet. Protagonista di serie TV dal vasto successo di pubblico e che hanno messo in luce con forza, un aspetto poco considerato ma di valore, delle produzioni turche. Da DayDreamer a Mister Wrong, ormai non si contano più le sue partecipazioni come protagonista di belle serie per la televisione turca che han fatto presa in tutto il mondo. In Italia è conosciutissimo per aver interpretato, accanto alla bravissima attrice Francesca Chillemi, Viola come il mare, serie investigativa ambientata in Sicilia. Ma, avreste mai pensato che, i panni di Sandokan, fossero stati indossati da grandissimi attori del firmamento Stelle e Strisce?

Ebbene Oltre all’ultimo Sandokan, di cui conosceremo le gesta, stasera su mamma RAI, La nostra linea di tempo, si sposta e arriva, camminando a ritroso nel 1963, dove tutto cominciò, cinematograficamente per Sandokan. Una mappa sentimentale, dove sei Sandokan, spiccano, ognuno nel loro tempo, in bravura, forza fisica e interpretativa. Dal mito cinematografico Ray Danton, Cristopher Reeve, Ivan Rassimov per il cinema, mentre per la televisione, Kabir Badi, Stefano Patti per il teatro e stasera Can Yaman. Kabir Bedi — il Sandokan asiatico per eccellenza — ogni attore che ha avuto la possibilità di impersonare il personaggio di Salgari, ha indossato il turbante come una maschera teatrale, per un ruolo da incarnare e reinventare.
Ogni prestazione recitativa e diversa e allineata al suo tempo, ma magica e appassionata. Un omaggio visivo e un invito a riflettere su come l’identità, possa essere costruita, anche attraverso la finzione, il casting, la geografia immaginaria. Salgari non ha mai visto il mare, ma ha insegnato a generazioni di lettori a navigarlo e magari, a “nuotare”.
E allora, sotto l’albero, mettiamo un atlante, come regalo ai nostri amici e bambini e non per sapere dove siamo, ma dove possiamo ancora andare con la fantasia. Sandokan con Salgari, è come la fantasia per il Natale, proprio perché si tratta di un binomio vincente, tornano sempre, anche se non l’abbiamo mai visti davvero” ma è un regalo che arricchisce la nostra immaginazione.
- VIA
- Kika Martini




Leave a comment