Vignettopoli
UN “TRUMP” CHIAMATO DESIDERIO
C’è chi sogna l’amore, chi il potere, e chi li confonde sul binario del successo. Il tram del desiderio parte ogni mattina, guidato da un ciuffone biondo, che crede di essere la locomotiva del mondo.
Fischia, scintilla, promette grandezze — ma dietro i vetri, i passeggeri si chiedono se la corsa sia verso il futuro o solo un giro turistico nell’ego.
«Alla fine della “fiera”, il viaggio, dove ci porterà?
Su una spiaggia a Stelle e Strisce, per brindare a “tarallucci e vino” o verso una “città di carta” dove le bollette del mondo regneranno sovrane e di cui ci ciberemo.
In questa “guida” a singhiozzo, fatta di molte “sparate” e poca sostanza, non ci saranno né vincitori e né vinti: solo poveri illusi, trascinati dal tam‑tam di chi, alla fine, dell’“uomo qualunque” poco o niente, ne sa.




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